Cibo Straniero

Kebab, felafel, sushi, tacos e fajitas fanno ormai parte della nostra dieta. Gustosi, ma spesso molto piccanti e ricchi di grassi, possono causare diversi disturbi gastrointestinali. Ecco alcuni consigli per prevenire o rimediare, senza rinunciare ai piaceri della tavola e alla curiosità.

Chi è abituato a convivere con problemi di cattiva digestione dovrebbe chiedersi con quale frequenza si è concesso alcuni di questi sfizi: kebab, felafel, sushi, tacos, fajitas e più in generale pietanze della cucina straniera ormai tanto comuni nelle nostre città. Dovrebbe farlo perché gran parte di questi piatti abbondano di spezie, sono molto piccanti e ricchi di grassi. Piccole “minacce”  per il benessere gastrointestinale, già messo a dura prova da stili di vita e altri fattori, come dimostra l’alta incidenza fra gli italiani di disturbi come acidità, bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo, irregolarità intestinali.


“Capita spesso – commenta Attilio Giacosa, direttore scientifico del  Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza –  di concedersi serate di sfizi in ristoranti etnici e consumare pasti costituiti da pietanze elaborate e molto speziate. La combinazione di alimenti può favorire il reflusso gastro-esofageo o può generare dolori addominali e irregolarità intestinali, soprattutto in presenza di disturbi del colon” . Ecco allora alcuni consigli per fare una buona prevenzione: “Per facilitare l’attività digestiva – spiega l’esperto – è consigliabile mangiare lentamente, fare pasti poco voluminosifare una passeggiata dopo aver mangiato, evitare di bere alcolici, soprattutto i superalcolici, non abusare di caffè, astenersi dal fumo. Insomma, per evitare brutte sorprese a stomaco e intestino la prima regola è evitare di strafare a tavola. Può essere consumato un pasto più abbondante ma non bisogna abbuffarsi e sovraccaricare troppo e per un periodo di tempo prolungato l’apparato digerente”. Per quanto riguarda, nel dettaglio, la sperimentazione di cibi etnici, il consiglio è di non esagerare con spezie, fritti, condimenti e salse, ovvero limitare sostanze particolarmente irritanti a cui il nostro apparato digerente non è abituato.


Se non si è stati molto attenti a queste regole e i disturbi gastrointestinali hanno avuto la meglio, arrivano poi in soccorso farmaci di farmaci di automedicazione o da banco, acquistabili senza obbligo di prescrizione e riconoscibili grazie al bollino rosso presente sulla confezione.  Questi alcuni esempi di farmaci che possono venire in aiuto: antispastici contro il mal di pancia e i dolori addominali; probiotici ed enzimi digestivi contro la cattiva digestione e per favorire il riequilibrio della flora intestinale; procinetici per accelerare i tempi di transito e normalizzare lo svuotamento gastrico; antidiarroici e fermenti lattici per fermare la diarrea e regolarizzare l’intestino; antiacidi per neutralizzare l’acidità gastrica e combattere il reflusso gastro-esofageo; adsorbenti intestinali per il gonfiore dello stomaco e dell’intestino e combattere aerofagia e meteorismo. Una serie di consigli utili sia sulla prevenzione dei disturbi che su come affrontarli sono disponibili sul sito Semplicementesalute.it realizzato da Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione.