Batch cooking

E se bastasse un solo giorno in cucina per mangiare bene tutta la settimana? La nuova tendenza alimentare si chiama “batch cooking” che letteralmente significa “cucina in serie”. Si tratta di una tecnica che permette di cucinare in una sola volta tutti i pasti della settimana. È stata ideata per tutte le persone che, lavorando, hanno poco tempo per dedicarsi alla cottura dei cibi e alla loro conservazione.

Ebbene sì. Esiste un metodo per risparmiare tempo anche in cucina, si chiama “batch cooking” e permette di cucinare in anticipo tutti i pasti della settimana. Un’astuzia che soprattutto adesso, tra caldo estivo e ferie imminenti, consente di mangiare sano tutti i giorni, combinando praticità e salute e liberandosi dallo stress del “e ora cosa metto in tavola?”.

Uno degli obiettivi principali quando si cucina, infatti, è proporre un’alimentazione quanto più sana possibile, costituita da verdure, proteine e carboidrati. Un processo che implica tempistiche quotidiane molto lunghe, basti pensare agli step necessari per proporre un piatto equilibrato: per le verdure (lavaggio e taglio), per i legumi (ammollo e cottura), per i cereali (tostatura o cottura).
Non sempre si ha sempre il tempo e la voglia di seguire ogni singolo passaggio e si decide di ripiegare su cibi già confezionati e poveri di nutrienti.

La comodità del “batch cooking” interviene proprio qui: si sceglie un giorno a settimana per dedicarsi alla cucina (2/3 ore bastano) e si preparano più portate di uno stesso piatto. Gli avanzi, poi, si conservano in frigo/freezer in modo da averli pronti nel momento del bisogno. Si tratta di rendere più efficace il processo di lavorazione, prevedendo già prima della preparazione un consumo efficacemente scaglionato.
Ciò non significa proporre lo stesso piatto per una settimana intera, si può partire da una stessa base per poi giocare con variazioni e combinazioni.
Per esempio, un minestrone di verdure può diventare il condimento di un risotto, i legumi possono essere stufati e diventare poi hummus, gli avanzi di verdura o riso possono trasformarsi in polpette, frittata di uovo o di farina di ceci.

Il “batch cooking”, quindi, si presta ad essere interpretato in due o più modi differenti: c’è chi pianifica già tutto il menù settimanale e chi preferisce organizzare la base per poi personalizzare il proprio menù.
L’aspetto della prima soluzione organizzativa è più semplice, perché permette di pensare una volta sola a tutti gli alimenti da portare sulla tavola.
La seconda soluzione è meno semplicistica ma più creativa, perché consente di lasciare spazio a immaginazione e creatività, accogliendo tutto il buono stagionale offerto dalla natura.
In conclusione, cosa serve per un “batch cooking” a prova di modalità “risparmio tempo”?

  • Due o tre ore di tempo alla settimana;
  • contenitori per la conservazione (vetro/plastica);
  • spazio in frigorifero;
  • freezer funzionante e ben organizzato.

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L’integratore alimentare non è un sostitutivo di uno stile di vita sano. Ricordati di consultare sempre il tuo medico di base.