Salsa al pomodoro

Buona notizia per tutte le buone forchette: la salsa al pomodoro è un toccasana per il nostro intestino. Il motivo? Soprattutto se cotto, il sugo al pomodoro è in grado di attivare i batteri intestinali che proteggono la nostra salute. A confermarlo sono i ricercatori spagnoli dell’ Universitat Politècnica de València che, in una ricerca pubblicata sul Journal of Functional Foods, fanno leva sui così definiti “alimenti funzionali”. La salsa al pomodoro non è solo fonte preziosa di potenti antiossidanti, ma svolge anche un importante azione probiotica.

Ricco di antiossidanti, perfetto contro il colesterolo e ottimo alleato per chi è a dieta, il pomodoro viene mangiato in tanti modi diversi, ma il migliore è quello sotto forma di salsa. Infatti, secondo quanto afferma uno studio dei ricercatori dell’Università di Barcellona, i pomodori hanno un effetto probiotico migliore nell’intestino quando sono cotti rispetto a quando sono consumati crudi.
Il motivo? Sembra proprio che il processo di cottura – circa un’ora – sia in grado di sensibilizzare il licopene: un potente antiossidante responsabile (anche) del colore rosso tipico di questo ortaggio.

“Dopo la cottura, la digestione non altera questo componente che aiuta a proteggere le cellule da fenomeni ossidativi. Incoraggia inoltre la crescita di batteri benefici come il Lactobacillus reuteri, importante per mantenere l’intestino sano.” Ha detto la ricercatriceAna Belén Heredia dell’Università di Barcellona.
Oltre al licopene, il sugo di pomodoro semplice (preparato con un soffritto light a base di olio evo, aglio e cipolla) contiene carotenoidi, vitamina C e circa 40 sostanze antiossidanti utili per il benessere del nostro cuore.
Sarebbe molto importante, a detta degli scienziati, la sinergia tra gli alimenti, in questo modo infatti aumenterebbe la quantità di polifenoli e carotenoidi presenti nel nostro piatto. “Con un consumo giornaliero di 120 grammi di soffritto l’assunzione di polifenoli è di 16-24 mg per porzione e quella di carotenoidi di 6-10 mg” ha dichiarato Rosa Maria Lamuela, che ha guidato la ricerca spagnola.
Attenzione però: cipolla e aglio tritato devono viaggiare insieme nell’olio extravergine; il licopene è una molecola lipofila che si lega ai grassi e, sciogliendosi bene nell’olio, viene assorbito in maggiori quantità. Il sugo va quindi sì soffritto, ma poco: ovvero senza raggiungere il punto di fumo.

Per una cena leggera e ricca di benefici, via libera ad una spaghettata con salsa di pomodoro e un filo d’olio o, per qualcosa di diverso e adatto all’estate, un fresco gazpacho con fettine di avocado, ricco di grassi buoni.