Mirtilli

Una recente ricerca ha dimostrato che bere 30 ml di succo di mirtilli al giorno migliora le funzioni cerebrali nelle persone anziane. Ma è solo una delle svariate proprietà che questi frutti possiedono in entrambe le varietà: che siano rossi o neri infatti fanno bene alla salute

Che sia nero o rosso il risultato non cambia: i mirtilli hanno molteplici effetti positivi sulla salute, grazie alle loro proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie. Il colore semmai è indice della diversa composizione chimica delle due varietà da cui derivano altrettante diverse proprietà.

Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. A partire da zuccheri e acidi tra cui l’acido folico – una vitamina molto importante per le numerose funzioni che svolge nell’organismo – ma anche tannini e glucosidi antocianici i quali – oltre appunto a dare al frutto il suo caratteristico colore – riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità e il tono, svolgendo un’azione antiemorragica nonché di contrasto ai radicali liberi. Tutte queste sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.

Ma non finisce qui: una recente ricerca condotta dall’Università di Exeter, nel Regno Unito, ha dimostrato che bere succo di mirtillo concentrato migliora le funzioni cerebrali nelle persone anziane. Lo studio – pubblicato sulla rivista Applied Physiology, Nutrition and Metabolism – ha coinvolto 26 volontari sani tra i 65 e 77 anni. Al primo gruppo composto da dodici persone sono stati somministrati 30 ml di concentrato di succo di mirtillo una volta al giorno, l’equivalente di 230 g di frutto fresco; mentre il secondo gruppo di 14 persone ha ricevuto un placebo. Prima e dopo il periodo di studio durato 12 settimane, i partecipanti hanno effettuato una serie di test cognitivi e la loro funzione cerebrale è stata monitorata attraverso una risonanza magnetica. La ricerca ha escluso tutti coloro che consumavano più di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, e a tutti i partecipanti è stato detto di attenersi alla loro dieta normale. Rispetto al gruppo di controllo, quelli che avevano assunto il supplemento di mirtillo hanno mostrato un significativo aumento di attività cerebrale nelle aree del cervello legate alle prove cognitive e miglior afflusso di sangue al cervello, oltre a un miglioramento della memoria di lavoro.

La nostra funzione cognitiva tende a diminuire con l’età, ma precedenti ricerche hanno dimostrato che il rischio di demenza è ridotto da un consumo di frutta e verdura più alto. Merito in particolare dei flavonoidi, composti abbondanti nelle piante e soprattutto in ortaggi e frutti rossi, viola e arancioni.

Il mirtillo rosso invece è ricco di ferro, vitamina C e fibre ed utilizzato soprattutto per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie, in particolar modo la cistite. Il frutto infatti sembra svolgere un’azione antisettica e la sua efficacia è apprezzabile anche per quanto riguarda le micosi e i virus. Quantità ridotte di mirtilli rossi possono ridurre il livello di calcio nell’urina, evitando situazioni di aggravamento, per chi soffre di calcoli renali.