Noci

Che le noci siano un toccasana per il nostro organismo non è una novità. Ma uno studio recente aggiunge un ulteriore proprietà miracolosa a questo “ super alimento”: sembra che le noci influiscano positivamente anche sulla salute del nostro intestino. 42 grammi al giorno – circa 7 noci –  per tre settimane, infatti, hanno migliorato sensibilmente il microbiota intestinale in un gruppo di 18 volontari durante lo studio di ricerca.

Lo dichiara uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Nutrition” dagli scienziati dell’Università dell’Illinois di Urbana (Usa): una dieta ricca di noci ha un impatto benefico sul microbiota, l’insieme di batteri buoni che abita il nostro intestino.Le noci, infatti, così come tutti i cibi contenenti fibre (verdura, frutta cereali integrali, legumi e altra frutta secca) sono l’alimento migliore per i nostri batteri e sembra proprio che agiscano come probiotico, capace di nutrire i batteri buoni e metterli nelle condizioni migliori per svolgere il loro ruolo durante la digestione.

 Il consumo regolare di questo “super food” alimenta quindi il microbiota e regola anche la produzione di acidi secondari biliari che, se fuori controllo, possono diventare nocivi per il nostro organismo.La ricerca americana ha preso in esame 18 adulti in salute, (uomini e donne) che hanno consumato per tre settimane un quantitativo di 42 grammi di noci al giorno (circa sette).
I risultati? Hanno dimostrato una riduzione sostanziale del colesterolo cattivo e migliorato sensibilmente il microbiota intestinale.Una delle ragioni ipotizzate dagli scienziati per spiegare l’interazione diretta tra noci e batteri consiste nel fatto che solo l’80% delle calorie delle noci viene digerito e trasformato in energia. Mentre il restante 20%, ricco di fibre e grassi, rimane a disposizione del microbiota che se ne nutre direttamente traendone il massimo beneficio.E allora, non dimentichiamo di portare tutti i giorni sulla nostra tavola noci e frutta secca: trituriamole, aggiungiamole come condimento, sgranocchiamole come “spezza fame”, non importa in che modalità, l’importante è mangiarle!