Tipologie di pane

Poco, buono e salutare: questi gli aggettivi richiesti quando si parla del pane.
Complici le diete e i messaggi pubblicitari, pronti a sottolineare le regole della buona alimentazione, il consumo del pane è diminuito di molto. Se limitarsi va bene, eliminarlo del tutto è invece sbagliato. Il pane, infatti, è un elemento essenziale nella dieta
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Ecco allora qualche consiglio che risponde ai requisiti sempre più richiesti dai consumatori.

Com’è nata la disaffezione al pane tradizionale? Quali fattori hanno portato a consumare sempre meno l’alimento principe della nostra dieta?
Le ragioni sono diverse e facilmente intuibili: si pensa che il pane faccia ingrassare e persiste il sospetto che la farina “raffinata” causi problemi alla digestione.
Da qui l’esigenza di prediligere tipologie di pane con farina multicereale, integrale e a km zero.
Il principale punto di attenzionalità, per i consumatori, rimane il lievito che deve essere preferibilmente lievito madre.
Il lievito madre, infatti, ha il pregio di rendere più digeribile il pane e migliorarne la conservabilità.

Il lievito madre rende il pane più digeribile perché la fermentazione è un processo di pre-digestione. Se poi viene utilizzato insieme con farine integrali, non impenna come il pane bianco l’indice glicemico. Inoltre, è composto da più di 300 specie di batteri lattici che collaborano attivamente con il nostro microbiota, cioè quell’universo di batteri, virus e funghi che abitano il nostro corpo e interagiscono con il sistema immunitario“, ha detto la nutrizionista Elena Paglia.

Insieme al pane preparato con lievito madre esistono altre tipologie di pane da prediligere per chi vuole stare attento a dieta e salute.

Pane integrale con farina di avena:
Si tratta di un pane integrale salutare e leggero.
Fornisce tante fibre, in particolare i betaglucani, utili per contrastare il colesterolo cattivo nel sangue e favorire quello buono. Le fibre solubili rilasciare dall’avena consentono al pane di svolgere un’ottima azione per l’intestino.

Pane di segale:
Rispetto alle altre tipologie di pane, quello di segale è più ricco di minerali come ferro, magnesio, zinco e vitamine del gruppo B, utili per alleviare il senso di affaticamento. Le fibre consentono di tenere sotto controllo anche la glicemia e il colesterolo. Un ulteriore aspetto positivo, è il fatto che si adatta perfettamente a piatti dolci e salati. Una colazione con pane di segale, marmellata e spremuta di arancia garantisce un apporto vitaminico ed energetico per tutta la giornata.

Pane di frumento integrale:
Rispetto al classico pane bianco, il pane di frumento integrale è maggiormente ricco di fibre, vitamine e minerali, preziosissimi per il funzionamento dell’organismo. Le fibre in esso contenuto permettono di stimolare l’attività intestinale, donano sazietà e limitano l’assorbimento di zuccheri contribuendo a controllare il peso.

In conclusione, è bene ricordare che il pane è fondamentale in una dieta sana ed equilibrata ma bisogna fare attenzione alla quantità e qualità. Ecco quattro consigli utili per un acquisto consapevole:

  1. Cercare un fornaio di fiducia, sempre attento agli ingredienti di utilizzo.
  2. Diffidare dei pani lucidi con la crosta troppo scura o troppo friabile. Nel primo caso è probabile che sia stato aggiunto del malto. Nel secondo caso è possibile che sia stato cotto a una temperatura scorretta e, per questo motivo, meno digeribile.
  3. Fare attenzione al prezzo. Se si cerca un pane di alta qualità, difficilmente lo si trova a meno di 4 € al kg.
  4. Fare attenzione al pancarrè. Essendo un prodotto industriale, prevede l’uso di ingredienti chimici artificiali per fare in modo che si conservi più a lungo.  Questo lo priva dei valori nutrienti del pane.

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L’integratore alimentare non è un sostitutivo di uno stile di vita sano. Ricordati di consultare sempre il tuo medico di base.