PIzza

Quando si soffre di colon irritabile e pancia gonfia, la pizza potrebbe causare ulteriori problemi. Il motivo? Il lievito e la farina raffinata; quella di tipo 0 o 00 infatti- a causa di un’elevata presenza di glutine e di amido- può provocare disturbi fastidiosi nelle persone particolarmente sensibili. Questo non significa che si debba rinunciare completamente ad uno dei pasti più buoni che abbiamo, basta adottare qualche semplice trucco, come scegliere pizze con farine di tipo 1 o 2, farine integrali e al kamut.

Sono tantissime le situazioni in cui la pizza diventa la protagonista delle nostre serate: quando non abbiamo voglia di uscire, quando abbiamo amici a casa, quando non abbiamo nulla di pronto o quando, semplicemente, non abbiamo voglia di cucinare. Il sabato sera è ormai diventato sinonimo di “serata pizza” perché accontenta tutti ed è la soluzione più facile e veloce che si possa trovare. Ci sono, però, alcuni soggetti che – soffrendo di colon irritabile o intestino pigro – hanno particolare difficoltà a godersi questa prelibatezza, in quanto gli risulta poco digeribile. I motivi? Tanti e diversi e possono andare dalla preparazione non idonea della pizza alle più comuni intolleranze degli ingredienti con cui è preparata.

Ecco 4 motivi di intolleranza alla pizza:

• Il preparato
Spesso la pizza viene preparata con farine troppo ricche di proteine e glutine per fare un modo che l’impatto sia ben “compatto” e in grado di “reggere” gli ingredienti. La farina raffinata, di tipo 0 e di tipo 00, può, però, scombussolare il benessere del microbiota a causa di un’elevata presenza di glutine e di amido che, nelle persone particolarmente sensibili, potrebbe provocare problemi fastidiosi.
In più, se la lievitazione non è adeguata, gli amidi non si scompongono completamente e la pizza può fermentare, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Se a tutto questo si aggiunge anche una cottura scarsa, ecco che le parti non digeribili arrivano al colon dove sono aggredite dalla flora batterica con produzione di gas intestinale (con conseguente meteorismo, gonfiore e dolore addominale).

•  La modalità con cui si mangia
Anche la modalità di mangiare non va trascurata. Spesso la pizza viene “divorata” ossia ingurgitata senza masticare bene (dimenticandosi che la masticazione rappresenta la prima fase della digestione!) per cui l’alimento costringe lo stomaco ad un lavoro eccessivo. Mangiando velocemente si ingurgita anche aria che va ad aggiungersi a quella prodotta dalla digestione della pizza. E i problemi si aggiungono.

• Gli abbinamenti pericolosi
Attenzione particolare anche agli abbinamentI: la birra è la bevanda che si sposa meglio con la pizza ma, contenendo lieviti, può aggiungere un’altra causa alla fermentazione della pizza.

• La trascuratezza delle intolleranze alimentari
Trascurare le intolleranze alimentari non è mai una buona idea perché può peggiorare i disturbi che interessano il nostro intestino.

Le soluzioni efficaci per migliorare la situazione di gonfiore e fastidio:

• Scegli la farina giusta
Punta su pizze con farine di tipo 1 o 2, di tipo integrale o semi integrale, oppure farine di grani antichi come il kamut.  Queste farine, infatti, hanno un contenuto glutinino più sopportabile dal nostro corpo e sono più ricche in minerali, vitamine e sostanze antiossidanti.

• Attenzione al lievito
Presta attenzione anche al lievito: se si utilizza quello di birra, che è molto pratico perché accelera il processo di lievitazione, si otterrà una pasta molto lievitata, ma più pesante da digerire e che può fermentare più facilmente.

• Sì alla pizza “fai da te”
Proponi una pizza “fai da te” con farine e lievito selezionati da te. Potrai mangiare una pizza buonissima senza pancia gonfia.

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