Pasta

La pasta (al dente!) non solo non fa ingrassare ma offre addirittura numerosi benefici fisici e psicologici: è quanto emerge da uno studio di ricercatori pubblicato sul Bmj (British Medical Journal) Open. Mangiare un piatto di pasta, infatti, aiuta il relax, il sonno, favorisce il dimagrimento e, se associata a verdure amare, offre numerosi benefici per chi soffre di disturbi intestinali. 

Come in tutte le cose vale la regola della moderazione; è sempre necessario ricordarsi di fare attenzione alla qualità dei condimenti e alla quantità di calorie ingerite. 

Un luogo comune da abbattere? Quello che vede la pasta come un alimento da eliminare dalla propria dieta perché considerato troppo calorico.Secondo quanto detto da Serena Missori, esperta nutrizionista, infatti, la pasta aiuterebbe a rilassarsi, a dormire, a favorire il buonumore e il dimagrimento. Ecco qualche accorgimento da seguire.

Sceglila con cura.

La nutrizionista consiglia di prediligere la pasta di grano duro, trafilata al bronzo e integrale. L’ideale? Una spaghettata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie. Gli spaghetti, infatti, hanno un indice glicemico molto basso. Il che significa che è un tipo di pasta adatto anche ai diabetici e a chi non deve prendere peso.

Cuocila al dente.

La cottura è fondamentale. Prediligere quella al dente ti consentirà di saziarti più in fretta.  Se hai dimenticato per qualche secondo in più la pasta sul fornello, raffreddata con un getto di acqua fredda.

Sì alla carbonara (ogni tanto!)

Sgarrare è umano e, a volte, necessario. Un bel piatto condito con uova e pancetta ti consente di fare il pieno di proteine. “L’associazione uova-bacon stimola la tiroide e, se accompagnata da verdure amare, riduce anche la ritenzione idrica” ha detto la nutrizionista. Splendida notizia no?

Mangiala anche di sera. 

Dimentica il falso mito che vuole la pasta bandita dalla cena. Consumarla la sera non è sbagliato, soprattutto nei momenti di stress, quando si soffre di insonnia o nei giorni della sindrome premestruale. Il motivo? La pasta favorisce la sintesi di serotina e di melatonina, rendendo più piacevole il sonno. Quando ci si rilassa, infatti, si riduce il livello di cortisolo, l’ormone dello stress, che fa aumentare il peso.

È alla portata di tutti!


Semaforo verde anche per chi è celiaco o sensibile al glutine, o ancora ha la permeabilità intestinale o soffre di colite o di malattie infiammatorie intestinali. Esistono tantissime varietà di pasta: da quella al riso integrale a quella di quinoa e grano saraceno: ognuno può trovare quella più adatta alla sua esigenza, che apporterà benefici soprattutto se associata a verdure amare.

Come in tutte le cose vale anche in questo caso la regola della moderazione: la pasta è comunque un alimento calorico e va consumata con i giusti accorgimenti e condimenti.