Australian Open 2020

Il nuovo anno si è aperto con uno dei tornei di tennis più attesi: la 108° edizione dell’Australian Open 2020.

Infatti, dal 20 Gennaio al 2 Febbraio, i campioni di questo sport si sfideranno a suon di dritti e rovesci, in un torneo dei più prestigiosi.

Il tennis è uno sport completo ed armonico, in cui i campioni sono sottoposti ad una fortissima pressione sia fisica che mentale, ed è proprio la capacità di avere una visione di gioco completa, riflessi ed intuito ad appassionare migliaia di tifosi in tutto il mondo.

Gli Australian Open

La competizione che oggi conosciamo come Australian Open ha una storia particolare che vale la pena conoscere.

Inizialmente il nome era Australasian Championship, poiché Australia e Nuova Zelanda gareggiavano insieme (e lo faranno fino al 1921). La prima edizione risale al 1905, organizzata nel Warehouseman’s Cricket Ground di Melbourne fu un successo.

Nel 1927 il nome viene modificato in Australian Championship, e solo nel 1967 viene chiamato Australian Open.  

Nei primi decenni, questo importante torneo veniva organizzato in cinque diverse città australiane e due neozelandesi, è solo nel 1972 che si scelse di disputarlo unicamente al Kooyong Lawn Tennis Club di Melbourne, il luogo in cui aveva registrato la più grande partecipazione.

Una curiosità storica e tecnica riguarda il cambiamento di superficie: così come il Wimbledon era giocato sull’erba. Nel 1987 viene deciso di cambiare la pavimentazione, introducendo il cemento.

Oggi si gioca su un materiale chiamato plexicushion, un tipo particolare di superficie che permette un gioco molto veloce e spettacolare.

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Australian Open 2020 pieni di sorprese

Come ogni spettacolo che si rispetti, anche gli Australian Open 2020 sono pieni di colpi di scena, sia da l punto di vista sportivo, che da quello emotivo e personale.

Nonostante fosse già stato preannunciato qualche mese fa, l’addio di Carolin Wozniacki ha commosso i fan ed i colleghi. La ex Numero Uno del mondo chiude la propria carriera tennistica per dedicarsi alla famiglia e per curarsi dall’artrite reumatoide da cui è affetta.

Gli italiani non ce la fanno. La giovanissima età dell’altoatesino Sinner e la parziale inesperienza hanno segnato la sua sconfitta contro l’ungherese Marton Facsovics. Fabio Fognini invece, lascia gli Australian Open 2020 con un sapore dolceamaro: anche questa volta non ce l’ha fatta. Un atleta grandioso ma anche molto discusso, le cui polemiche, racchette rotte e follie si cancellano, quando lascia tutti sbalorditi, come durante il secondo set con Sandgren.

La giovanissima età dell’altoatesino Sinner e la parziale inesperienza hanno, invece, segnato la sua sconfitta. La promessa italiana si è scontrata con l’ungherese Marton Facsovics, in un match sicuramente difficilissimo, anche a causa delle condizione metereologiche avverse.

L’ultimo evento inaspettato riguarda invece la regina del tennis, Serena Williams, crollata contro Wang Qiang. Un vero colpo di scena che ha destato grande stupore, considerando anche la pressione psicologica che deve aver provato la tennista cinese sapendo di scontrarsi con un’atleta così grande.

Serena Williams? Lei stessa ha dichiarato che era una “giornata pessima” ed, in effetti, il suo gioco non era così fluido e deciso come sempre.

E Federer? Federer ha combattuto da vero campione. Sulla soglia dei 39 anni, problemi muscolari conclamati ed una determinazione invidiabile, ha regalato emozioni come solo lui sa fare.

Djokovic è un campione che, per la settima volta, vince il campionato dei campioni. La sua vittoria era quasi scontata ma, c’è da dire che è molto difficile tenere testa alle aspettative del pubblico. Eppure ha regnato, con il suo fare spavaldo e quel pizzico di astuzia che è fondamentale nel tennis.