Caldo

Apprezzato da chi vive al mare, detestato da chi vive in città, il caldo estivo è causa di insofferenza per chi si trova a fare i conti con mezzi pubblici e luoghi chiusi. Ma anche per tutti quelli che, non avendo il condizionatore in casa, vivono la notte come un momento di disagio. Gli studi sul sonno, infatti, dimostrano che dormire al fresco (17-10 C°) è essenziale per riposare bene e recuperare le energie di cui si ha bisogno. Facile a dirsi, difficile a farsi.  Esistono, però, alcune strategie naturali per rinfrescarsi. Adottabili in città, in ufficio e in casa. Vediamoli insieme.


In città

Uscire nelle ore meno calde
Sarebbe da evitare l’uscita tra le 12 e le 16: ore in cui il sole “picchia” maggiormente. Nel caso in cui non fosse possibile, basta coprire la testa con un cappello chiaro di cotone, indossare occhiali da sole, portarsi dietro una bottiglietta d’acqua e uno spray di acqua termale, utile per abbassare in poco tempo la temperatura del corpo.


Indossare abiti leggeri
Semaforo verde per lino e cotone che assorbono meglio il sudore e permettono alla pelle di respirare. Evitare vestiti aderenti e di materiale sintetico che fanno sudare eccessivamente. Preferire il bianco o i colori chiari che riflettono il sole.


In ufficio

Preferire colazione e spuntini leggeri
Con l’arrivo del caldo sarebbe meglio non arrivare in ufficio appesantiti. Benissimo un frullato che sazia e rinfresca o un succo al naturale. Per lo spuntino di metà mattina è preferibile scegliere la frutta. Cosa non dimenticare? L’idratazione. Bere spesso consentirà di abbassare la temperatura del corpo e ripristinare i liquidi persi con il sudore.

Bagnare i polsi e le tempie
Se si arriva in ufficio già accaldati, provati da traffico e mezzi pubblici, può essere una buona idea bagnare polsi e tempie prima di cominciare a lavorare. Si abbasserà  la temperatura del corpo e in poco tempo ci si potrà sentire meglio.

Spegnere le apparecchiature che non si utilizzano
Così come in casa, anche in ufficio è bene spegnere tutti quei dispositivi che non si utilizzano perché non fanno altro che generare eccessivo calore.

Preferire abiti chiari e fibre naturali:
Se in ufficio si hanno i condizionatori o se si di passa da un ambiente caldo a uno freddo, è bene vestirsi a strati; magari con una giacca leggera (sempre in lino o cotone) per evitare malanni e colpi d’aria.


In casa

Creare piccoli fessure di vento
Un escamotage efficace per arginare il caldo in casa? Tenere tapparelle abbassate e finestre chiuse durante il giorno e aprirle la sera; in modo tale da creare delle correnti d’aria tra le stanze.
Il consiglio in più: preferire tende bianche o chiare che riflettano il calore.

Spegnere le apparecchiature che non si utilizzano
Spegnere (e tenere scollegati per tutta la notte ) computer, TV o altri apparecchi elettronici il cui utilizzo non è essenziale, in quanto tendono a sprigionare calore anche solamente con la luce accesa dello stand-by. Inoltre, evitare di utilizzare il forno, soprattutto nei giorni di maggiore afa.

Piantare piante rampicanti
Un’idea intelligente se si ha spazio esterno disponibile? Piantare due o tre alberi nella zona sud oppure ovest dell’abitazione. Creare una “barriera verde”, infatti, consente di risparmiare sulla spesa di condizionatori perché consente di tenere la casa al riparo dal sole, abbassando la temperatura fino a 6 gradi.

Stendere un lenzuolo bagnato fuori alla finestra
Durante le giornate di caldo insopportabile si può provare ad appendere un lenzuolo bagnato fuori dalla finestra. L’acqua, evaporando, rinfrescherà l’aria in casa garantendo un piacevole senso di benessere. Questo rimedio “fai da te” è utile quando l’aria esterna è più fresca di  quella che c’è in casa.

Fare più docce durante il giorno
Rinfrescarsi più volte al giorno può essere fondamentale, preferendo l’acqua tiepida in modo tale che il corpo non subisca un brusco calo per lo sbalzo di temperatura.