Microbiota

Uno studio dell’Università dell’Illinois dimostra che praticare sport regolarmente cambia totalmente la vitalità dei microbi: sono risultati più attivi, infatti, quei microbi “buoni”che aiutano la produzione di acidi grassi a catena corta (che salvano il cuore e fanno dimagrire). Bastano 90 minuti in 7 giorni per mettere i muscoli alla flora intestinale e cambiare la qualità del nostro microbio, la somma dei microrganismi che vivono in simbiosi con il nostro organismo. Insomma, un ottimo motivo per combattere la pigrizia primaverile e rimanere attivi.

Una buona notizia che vale anche per i sedentari: bastano 30 minuti tre volte a settimana per cambiare la qualità del nostro microbioma: la somma di tutti i microrganismi che vivono in simbiosi con il nostro organismo e i nostri geni. Sono miliardi, soprattutto batteri e abbondano nella pelle e nelle vie respiratorie, anche se la maggior parte (il 70%) vive nel nostro intestino. Il loro compito principale? Garantirci la salute.

L’esperimento: è stato Jeffrey Woods, professore all’Università dell’Illinois di Chinesiologia e salute pubblica, ad affermare che “l’esercizio fisico può avere un effetto positivo sull’intestino indipendentemente dalla dieta o da altri fattori.”
In un suo recente studio, pubblicato sulla rivista Medicine e Science in Sports Exercise, Woods e un team di altri scienziati hanno esaminato 32 donne magre e obese, inattive nel momento in cui sono state contattate. Per sei settimane, tre giorni ogni settimana, le partecipanti hanno camminato, pedalato o corso su un tapis roulant. Hanno iniziato tutte con un allenamento soft di 30 minuti per poi passare ad un allenamento più intenso di 1 ora. Dopo la fine dell’esperimento, è stato chiesto alle donne di tornare al loro normale stile di vita sedentario per altre sei settimane.

Il risultato: l’attività fisica giova all’intestino: dopo la fine dell’esperimento, è stato chiesto alle donne di tornare al loro normale stile di vita sedentario per un mese e mezzo. I ricercatori hanno esaminato i batteri nell’intestino delle partecipanti, utilizzando campioni fecali, sia subito dopo il programma di esercizi sia dopo le sei settimane di inattività. Hanno scoperto che dopo le settimane di esercizio, le concentrazioni dibutirrato– un acido grasso che aiuta a mantenerci in buona salute riducendo le infiammazioni e producendo energia – sono aumentate. Queste concentrazioni sono aumentate nelle partecipanti magre e sono aumentate di poco tra quelle del gruppo obeso.

Il terzo di tre studi che affermano i benefici del movimento: questo è il terzo (e più recente) studio scientifico fatto da Woods e il suo team sullo stesso tema. Risultati identici erano già stati riscontrati, precedentemente, sui topi. Ebbene sì, in caso di attività si sono dimostrati meno esposti all’insorgenza della colite ulcerosa. Propio Woods ha dichiarato: “Questi sono i primi studi che dimostrano che l’esercizio fisico può avere effetto sull’intestino indipendentemente dalla dieta o da altri fattori”.

Un buon motivo per abbandonare definitivamente la sedentarietà no?