Emicrania

Uno studio del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (Usa) su 7.691 bambini e ragazzi ipotizza un legame tra mal di testa frequenti e bassi livelli di vitamina D, B2 e coenzima Q10

La carenza di vitamine “indiziata speciale” nell’indagine sulle cause dell’emicrania soprattutto tra adolescenti e bambini. A suggerire una relazione tra frequenti mal di testa nei più giovani e livelli un po’ bassi di vitamine è uno studio Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (Usa) su 7.691 pazienti presentato quest’anno al meeting annuale dell’American Headache Society. Nel dettaglio, lo studio evidenzia come una robusta percentuale di giovani che convivono con l’emicrania, mostri livelli inferiori alla norma di vitamina D, vitamina B2 e coenzima Q10, componenti essenziali per il funzionamento dei mitocondri (le “centrali energetiche” delle cellule). Secondo gli autori dello studio, una funzionalità carente dei mitocondri, probabilmente legata alla mancanza di vitamine, potrebbe sottoporre chi soffre di emicrania a un rischio più alto di andare incontro a “deficit energetici”.

La ricerca ha coinvolto giovani sofferenti di emicrania che hanno “frequentato” l’ospedale di Cincinnati nell’arco di 18 anni. Tra le ragazze è stata registrata una probabilità più alta di riscontrare una carenza di coenzima Q10, mentre tra i maschi è più frequente la carenza di vitamina D. Alcune differenze sono emerse anche nel confronto tra soggetti con emicrania cronica e altri con emicrania episodica: nel primo caso, le carenze di coenzima Q10 e vitamina D sono risultate più probabili rispetto al gruppo dei pazienti con emicrania episodica.

Si tratta comunque di risultati preliminari, che meritano approfondimenti. Se è vero che, secondo i ricercatori, la prevenzione dell’emicrania debba cominciare da una sana alimentazione, le potenzialità benefiche delle vitamine devono ancora passare al vaglio di ulteriori indagini, come sottolinea l’autrice dello studio Suzanne Hagler, del reparto di Neurologia dell’ospedale pediatrico di Cincinnati.

La vitamina B2, o riboflavina, è presente nel latte e nei suoi derivati, nelle uova, nel lievito di birra oltre che nel fegato e nei vegetali con le foglie verdi. La vitamina D è scarsamente presente negli alimenti (alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato e verdure verdi). L’unica eccezione è data dall’olio di fegato di merluzzo. La vitamina D viene in gran parte accumulata dal nostro organismo attraverso l’esposizione ai raggi solari e va integrata in situazioni particolari legate alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento. Il coenzima Q10 (o ubichinolo) è una molecola presente in tutto l’organismo e particolarmente abbondante nel cuore, nel fegato, nei reni e nel pancreas.