Anziani

Alcuni studi internazionali hanno dimostrato che l’utilizzo di bifidobatteri aiuta l’anziano contro le disfunzioni intestinali. Il ricorso al lactobacillus johnsonii, per esempio, ha portato a una riduzione dei giorni di infezione tra il 5,7% e il 15,4% in più rispetto a pazienti trattati con placebo.

Spesso dopo l’assunzione di antibiotici è possibile incorrere in diarrea o costipazione. Effetti collaterali fastidiosi che, soprattutto nella popolazione più anziana, si vanno ad aggiungere a patologie già in corso. Per far fronte a questi inconvenienti l’uso dei probiotici può essere risolutivo.

Alcuni studi internazionali hanno comparato il microbioma di pazienti adulti e anziani dimostrando che le differenze sono sostanziali. Così come lo sono anche tra anziano sano e anziano ospedalizzato. In sostanza, il mutamento della flora batterica intestinale non è dovuto solo al progredire dell’età, ma anche all’aumento dell’assunzione di più farmaci nel corso del tempo.

I ricercatori hanno sperimentato l’utilizzo di bevande e latte fermentato con bifidobacterium longum, bifidobacterium bifidum e bifidobacterium lactis in combinazione con l’inulina (carboidrato fibroso presente in diversi vegetali, frutta ed erbe). I dati sono stati incoraggianti. Il trattamento ha evidenziato un aumento dei microorganismi nell’intestino, contrastando la naturale diminuzione della flora batterica causata dall’avanzamento di età e una riduzione della frequenza e durata di episodi di diarrea associata all’uso di antibiotici.

Uno studio ha dimostrato che l’utilizzo del lactobacillus johnsonii, per esempio, ha portato a una maggior riduzione dei giorni di infezione (tra il 5,7% e il 15,4%) rispetto a pazienti trattati con placebo. Allo stesso modo anche sperimentazioni a base di lactobacillus casei, bulgaricus e streptococcus thermophilus hanno evidenziato che solo il 17% dei pazienti campionati ha avuto diarrea, contro il 34% del gruppo a cui è stato somministrato il placebo.

Ma i probiotici da soli non bastano. Serve una dieta variegata e completa. In molti over 65 l’appetito si riduce e questo non aiuta il mantenimento di un sistema immunitario efficiente. Le dosi di probiotici, quindi, vanno sempre accompagnate con frutta e verdura. Il miglioramento dei sintomi, inoltre, si ripercuote positivamente anche sull’ospedalizzazione, portando a una riduzione dei giorni di degenza per il paziente anziano. Un supporto concreto sia in termini di cura, che in fase preventiva, quindi, alleggerendo non solo la condizione di salute della persona trattata, ma anche il sistema ospedaliero.