Dormire

L’alimentazione scorretta è sicuramente un fattore scatenante dei problemi del sonno dicono gli esperti, che attribuiscono al magnesio un ruolo fondamentale nella regolazione dei ritmi circadiani.

Sonni frammentati sul divano con la tv accesa; sentirsi esausti e non riuscire a prendere sonno; svegliarsi dopo sogni tormentati e ritrovarsi con gli occhi sbarrati per il resto della nottata… Capita a 12 milioni di italiani: uno su cinque fatica ad addormentarsi e a mantenere una buona qualità del sonno. Se non sono i debiti o le pene d’amore a tenerci svegli forse una buona parte di responsabilità del cattivo sonno è da mettere in relazione al cibo: una buona nottata di riposo va costruita durante tutto l’arco della giornata, dicono gli esperti, e l’alimentazione scorretta  è sicuramente un fattore scatenante dei problemi del sonno. Un pasto troppo ricco, ad esempio, aumenta il flusso di sangue all’apparato digerente, invitando lo stomaco a secernere più acido gastrico e costringendo il pancreas e i muscoli intestinali lavorare di più, con il risultato che l’organismo viene stimolato – anziché a rilassarsi – a lavorare. Cosa mettere allora nel piatto per non essere costretti a contare le pecore? 

Come sempre a soccorrerci è la dieta mediterranea: frutta, verdura, cereali e pochi grassi. Entrando nel dettaglio gli esperti consigliano di andare a caccia degli alimenti ricchi di triptofano, sostanza precursore dell’ormone del rilassamento, la serotonina.  Via libera dunque formaggio, pollo, tacchino, uova, pesce, latte e la frutta secca. Protagoniste a scena aperta dei sonni più tranquilli anche tutte le vitamine del gruppo B presenti ad esempio nei cereali, nel lievito, nelle verdure a foglia verde.


Tra gli assi da giocare per guadagnarsi nottate di rigenerante riposo potrebbe entrare presto a pieno titolo anche il magnesio che, secondo una ricerca condotta da un team dell’Università di Edimburgo  (Regno Unito) e pubblicata su Nature, giocherebbe un ruolo fondamentale nella regolazione dei ritmi circadiani. Sostanza chiave in biologia e medicina, indispensabile per la trasmissione degli impulsi nervosi, per la trasformazione del cibo in energia e per la contrazione della massa muscolare il magnesio avrebbe dimostrato anche la capacità di garantire il corretto funzionamento cellulare svolgendo anche un’azione di stabilizzazione delle membrane cellulari. Il dato è emerso da studi condotti nei tre principali tipi di organismi biologici: cellule umane, alghe e funghi. In ciascuno il livello di magnesio nelle cellule è risultato variare  nell’arco della giornata in stretto rapporto con  la capacità delle cellule di bruciare energia. I ricercatori hanno scoperto insomma che la sostanza esercita una sorta di controllo sull’attivazione della funzione cellulare necessaria convertire i nutrienti in energia, aiutando le cellule ad adattarsi all’alternarsi del giorno e della notte e hanno ipotizzato che questo fenomeno possa influenzare anche il funzionamento dell’orologio circadiano di tutto l’organismo, sonno compreso.


Gli studi vanno avanti ma intanto una dieta equilibrata avrà sicuramente il magnesio dalla sua parte.  Ne sono ricchi fagioli, lenticchie, zucchine, spinaci e frutta secca. Insomma mandorle, noci pistacchi: un piccolo premio prima di andare a dormire che se non addormenta almeno gratifica e mette allegria.