Sodio

Le lunghe e luminose giornate estive e – diciamoci la verità – l’avvicinarsi della tanto temuta prova costume, riescono ad invogliare anche i più pigri ad indossare un bel paio di scarpe da ginnastica per fare un po’ di attività all’aperto.

Se da una parte i benefici del movimento fisico possono essere apprezzati già dal primo allenamento, è altrettanto vero che fin da subito dobbiamo tutelarci dal rischio di manifestare crampi, causati da una eccessiva perdita di liquidi e dalla conseguente carenza di sali minerali.

L’eccessiva perdita dei liquidi però può essere anche una forma di adattamento alle temperature esterne, che colpisce anche chi non è propriamente sportivo. Infatti, con la sudorazione bagniamo la superfice del nostro corpo, con lo scopo di abbassare la temperatura interna, meccanismo necessario a garantire le normali attività fisiologiche. Di fatto, insieme all’acqua che traspira attraverso i pori della pelle, con la sudorazione perdiamo anche molti sali minerali – per lo più sodio e potassio – e, proprio per questo motivo, in estate aumenta il loro fabbisogno.

Sodio e potassio non apportano nessuna caloria e sono coinvolti in molteplici processi metabolici che contribuiscono a regolare le funzioni dell’organismo: trasmissione degli impulsi nervosi, mantenimento di ossa e muscoli, regolazione della pressione sanguigna e contrazioni muscolari sono solo alcuni esempi. Sono inoltre “essenziali”, ovvero il nostro corpo non è capace di produrli, ma possiamo ingerirli solo attraverso gli alimenti.

Una carenza di sodio e potassio può essere causa di stanchezza cronica, insonnia, difficoltà ad evacuare con regolarità ed edemi periferici, per lo più a carico di caviglie e piedi. Per evitare carenze è necessario curare l’alimentazione ed idratarsi costantemente nell’arco della giornata.

Se abbiamo la sensazione di aver bisogno di una carica in più per affrontare il caldo, l’ideale è diluire un integratore di sodio e potassio in una bottiglia di acqua, da sorseggiare nell’arco della giornata. L’aroma gradevole renderà più attraente l’acqua, rendendone piacevole l’ingestione anche per chi è più pigro nel bere. Se la spossatezza dovesse persistere nel tempo, il consiglio è quello di rivolgersi al medico di famiglia.

A cura della Dott.ssa Ornella D’Alessio, Biologa Nutrizionista – Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana