Atletica

Corsa, atletica e palestra per migliorare la funzionalità erettile. Alcuni studi hanno dimostrato che lo sport aiuta il flusso sanguigno. Maggiori benefici per pazienti affetti da disturbi cardiovascolari e metabolici

Con l’esercizio la disfunzione erettile migliora. Largo quindi all’attività fisica che può essere l’arma in più: in particolare quella indicata è di tipo aerobico a intensità moderata. Questo è il risultato di una ricerca dell’Università di Porto, in Portogallo, pubblicata sulla rivista British Journal of Sport Medicine. Lo studio è una revisione di ricerche precedenti sul tema. In particolare, i ricercatori ne hanno identificate sette, pubblicate tra il 2004 e il 2013, che hanno coinvolto un totale di 505 uomini, seguiti per un periodo variabile dai due agli otto anni. L’età media era dai 43 ai 69 anni. Tra questi, 292 hanno praticato attività fisica di tipo aerobico, oppure ginnastica per il pavimento pelvico, o ancora, un mix di esercizi, mentre a 213 non sono state date indicazioni sull’attività fisica. In sostanza, in coloro che si erano esercitati, la disfunzione erettile risultava migliorata secondo un indice internazionale: a punteggi da 22 a 25 non corrispondeva alcun tipo di disfunzione, tra 5 e 7 la disfunzione era invece severa. A seguito delle sedute il punteggio era aumentato in media di tre punti rispetto a chi non aveva svolto attività fisica. I meno efficaci sembravano essere gli esercizi per i muscoli del pavimento pelvico, ma per gli uomini con un maggiore rischio cardiovascolare, con una malattia coronarica o che erano andati incontro alla rimozione della prostata, qualsiasi tipo di esercizio migliorava la disfunzione erettile, la funzione orgasmica e la soddisfazione nei rapporti sessuali. “L’incidenza della disfunzione erettile – ha aggiunto Rodolfo Hurle, urologo dell’ospedale Humanitas di Milano – varia dall’8% a 20-30 anni fino al 37% negli over 70. È stato calcolato che nel 2025 potrebbero esserci 322 milioni di casi nel mondo”.

Il meccanismo che lega lo sport al sesso e al benessere maschile è identico a quello che lega l’attività motoria al buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare. Tutto dipende da un ridotto afflusso di sangue verso il pene e il cuore. L’esercizio fisico, combatte la formazione di placche lipidiche nelle arterie e aiuta a contrastare la comparsa di malattie dei vasi sanguigni. L’impegno fisico, inoltre, è in grado di liberare le endorfine, dei particolari neurotrasmettitori che influenzano positivamente il mantenimento di una soddisfacente vita sessuale.

Da evitare, però, le esagerazioni. Inutile correre centinaia di chilometri a settimana perché ciò influirebbe negativamente sull’erezione. Gli sport che gli andrologi consigliano sono il ciclismo (anche se alcuni esperti non concordano), l’equitazione, l’atletica leggera, culturismo, corsa e palestra. Attenzione al vestiario, però. Pantaloni troppo attillati e stretti rischiano di comprimere i testicoli e altre parti sensibili.