Influenza

I dati del bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss): meno casi rispetto all’anno scorso, i medici ne hanno segnalati 6 ogni mille assistiti contro gli 11 della stagione 2018-2019.

In piena primavera e in attesa dell’estate che non è più così lontana, per gli esperti è tempo di bilanci sull’influenza stagionale: fra l’autunno 2018 e la prima parte del 2019, il virus influenzale ha messo “ko” circa 4 milioni e 900 mila italiani. Molti di meno rispetto alla stagione 2018-2019. A dirlo sono i dati del bollettino Influnet raccolti dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza (Ciri), il sostegno del ministero della Salute e con il contributo diretto dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e dei referenti della sorveglianza nelle Asl e nelle Regioni.

“Nella stagione influenzale 2018-2019 – spiega Antonino Bella del reparto Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss) – la circolazione del virus è iniziata più tardi e di conseguenza il picco è stato raggiunto nella seconda settimana di febbraio, due settimane dopo rispetto alle precedenti stagioni influenzali. La curva epidemica ha raggiunto il picco con un livello di incidenza pari a circa 6 casi per mille assistiti, molto inferiore rispetto a quello raggiunto la scorsa stagione (11 casi per mille assistiti). Il picco epidemico è stato uno dei più bassi delle ultime stagioni influenzali e l’influenza ha colpito circa l’8% degli italiani.  Questo valore colloca la stagione appena trascorsa a un basso livello di intensità. Il minimo storico dell’incidenza è stato osservato nella stagione 2005-2006 con 4% di casi nella popolazione, mentre nella stagione 2004-2005 l’incidenza, pari al 12%, ha raggiunto il livello massimo dall’avvio della sorveglianza Influnet”.


L’influenza ha colpito, com’è ovvio, le popolazioni più suscettibili, a cominciare dai bambini. L’incidenza decresce all’aumentare dell’età ed è pari a 22,7% nella classe 0-4 anni, a 16,5% nella classe 5-14 anni, a 7% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un’incidenza pari al 2,9%.

Sebbene con numeri più contenuti rispetto alla stagione precedente, l’influenza ha interessato comunque un’ampia fetta di popolazione, manifestandosi spesso in modo brusco e con molti di questi sintomi: febbre, brividi, tosse, mal di gola, congestione nasale, dolori muscolari, mal di testa, senso di spossatezza, diarrea e vomito.