Bambini

Generalmente un’alimentazione corretta è sufficiente per il corretto apporto di vitamine e sali minerali nei bambini. Esistono però situazioni in cui possono verificarsi delle carenze ed è utile consultare il pediatra per un’eventuale integrazione.

Il latte materno è certamente l’unico alimento completo che si adatta perfettamente alle esigenze del bambino neonato. Per questa ragione, a meno che non sia il pediatra stesso a prescriverlo, i bambini non hanno bisogno di assumere integratori. A eccezione della vitamina D, utile per agevolare l’assorbimento del calcio, la vitamina K fondamentale per la coagulazione del sangue e, in alcuni casi a seconda del pediatra, il fluoro, per prevenire le carie.

L’ideale sarebbe che il bambino seguisse sempre un’alimentazione sana e varia in modo da introdurre naturalmente tutti i nutrimenti necessari. Può capitare però che a volte i bimbi siano pallidi, con poche energie e si abbia la sensazione che non stiano mangiando nel modo corretto. In particolare possono verificarsi stanchezza prolungata, astenia, inappetenza, debolezza, affaticamento, infezioni ricorrenti, diminuzione della concentrazione, magari in seguito a lunghi cicli di antibiotici o a una lunga malattia. In tutti questi casi può esser utile consultare il pediatra che può verificare se si tratti di una carenza di vitamine e sali minerali e suggerire di conseguenza l’assunzione di integratori alimentari.

Tra i micronutrienti essenziali per la crescita del bambino troviamo la vitamina A, utile per la pelle e gli occhi, la vitamina E fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso, la vitamina C per la produzione del collagene e l’assorbimento del ferro e la vitamina B che regola il metabolismo e migliora le difese immunitarie. Tra i sali minerali indispensabili per un corretto sviluppo vi sono ferro, per contrastare l’anemia, calcio per rinforzare le ossa e l’apparato scheletrico, zinco, che regola il funzionamento ormonale e dell’organismo.