Influenza

Influenza: come tutti gli anni è arrivato il momento di farci i conti. Secondo le ultime stime quest’anno saranno 4-5 milioni le persone costrette a letto e altri 8-10 milioni verranno colpiti da virus parainfluenzali. Quali sono i primi sintomi e come è possibile proteggersi al meglio?

Secondo le ultime stime degli esperti quest’inverno l’influenza colpirà tra i 4 e i 5 milioni di italiani, che saranno costretti a letto per colpa di febbre, raffreddore e dolori articolari. Non è una novità: l’influenza stagionale da sempre si manifesta durante i mesi autunnali e invernali, tipicamente caratterizzati da temperature rigide e repentini cambi di temperatura, che indeboliscono le difese immunitarie favorendo l’attacco di virus e batteri.

L’influenza stagionale colpisce nel mondo tra il 5 e il 10% degli adulti, ma le percentuali sono ancora più alte per quanto riguarda i bambini, di cui circa il 25% ogni anno viene costretto a letto dall’influenza. Si prevede una stagione influenzale comparabile a quella dell’anno scorso, quando gli italiani a letto con l’influenza erano quasi 5 milioni e mezzo. Secondo gli epidemiologi, nel 2019 ci sarà un solo nuovo virus, una variante dell’A/H1N1 detta Michigan, mentre gli altri virus saranno gli stessi dell’anno scorso.

Oltre a quelli influenzati, altri 8-10 milioni di italiani verranno colpiti dai cosiddetti virus parainfluenzali. L’epidemia influenzale dipenderà anche dal meteo: infatti, un inverno lungo e freddo significherà quasi sicuramente un numero più elevato di soggetti influenzati.

Quali sono i sintomi per capire se si ha l’influenza? In primo luogo le infezioni alle vie respiratorie, caratterizzate da tosse e mal di gola, ma anche la presenza di febbre, mal di testa e dolori alle articolazioni. In alcuni casi possono anche comparire alcuni disturbi intestinali. Secondo i medici, però, si può parlare di vera e propria influenza (e non di sindromi para-influenzali) solo nel caso in cui si presentino tre condizioni contemporaneamente: insorgenza brusca di febbre superiore ai 38°, sintomi respiratori (come naso che cola o mal di gola) e almeno un sintomo sistemico, come dolori muscolari o articolari.

Come fare per proteggersi al meglio dall’influenza stagionale? La prima regola è lavarsi spesso le mani ed evitare gli spazi chiusi e umidi. È importante poi fare molta attenzione agli sbalzi termici, perché paralizzano momentaneamente il movimento continuo delle ciglia presenti sulle cellule dell’apparato respiratorio: questo blocco temporaneo riduce la barriera protettiva e facilita l’infezione virale.