Influenza

Lavarsi le mani, restare in casa per 24 ore dopo i primi sintomi, non usare sempre gli stessi fazzoletti. Regole semplici che il Centers of disease control and prevention ha pensato di mettere nero su bianco sul proprio sito in vista dei freddi invernali

L’inverno è arrivato. Influenza, raffreddore, tosse e mal di gola si aggirano con disinvoltura in città. Per combattere i malanni di inizio anno, il Centers of disease control and prevention (Cdc) ha stilato un elenco di consigli utili, tutti improntati sulla quotidianità.

Seppur apparentemente scontato, bisogna evitare chi mostra sintomi influenzali. Nelle grandi città i luoghi peggiori sono sicuramente i centri commerciali, le metropolitane o le fermate degli autobus, tutti posti dove è più facile stare a contatto con persone raffreddate che tossiscono o che starnutiscono. Se per qualche motivo ci si ammala, bisogna stare al caldo almeno ventiquattr’ore. Meglio se nel proprio letto.

Un consiglio utile a cui si pensa raramente riguarda l’utilizzo dei fazzoletti. Vietato il riutilizzo, meglio gettarli una volta usati, anche se una volta sola. I batteri restano lì c’è il rischio che tornino in circolo. I ristagni di muco vanno eliminati dalle cavità nasali con fazzoletti sempre nuovi e puliti, evitando così otiti e sinusiti.

Un’indicazione sempre utile è quella di lavarsi le mani quante più volte possibile. In cucina quando si preparano i cibi, quando si toccano oggetti che potrebbero essere sporchi, quando si torna a casa dopo essere usciti. Almeno venti i secondi che si dovrebbero impiegare affinché il sapone faccia effetto. Se il sapone non c’è, anche l’alcool è un’ottima soluzione. Le mani sono uno dei principali vettori di germi e quando si è ammalati e non si ha avuto modo di lavarsi, è bene evitare di stropicciarsi gli occhi e toccarsi bocca e naso.

Poi bisogna tenere la propria casa pulita. La polvere non aiuta. Pavimenti, mobili, scale e soprammobili vanno disinfettati spesso. Attenzione per chi ha animali. Bisogna stare molto più attenti in questi casi perché l’abitazione rischia di sporcarsi più facilmente.

Infine coprirsi bene. Ma non eccessivamente. Il Cdc insiste nell’utilizzo di indumenti caldi, ma quando si è in casa ammalati non si deve esagerare. C’è chi consiglia un abbigliamento leggero oppure slip e maglietta. In tal modo, si permette al corpo di disperdere calore. Solo in presenza di brividi e sensazioni di freddo, allora è bene ricorrere a una coperta. Generalmente più la febbre è alta più ci si deve scoprire. Utili gli impacchi con acqua tiepida e non fredda su fronte, inguine e polsi. Vanno bene quelle a base d’alcool ma non sui bambini perché i vapori possono venire inalati.