Mal di gola

Anche i mesi più caldi possono essere accompagnati da fastidiosi mal di gola: alcuni trucchi per prevenirli o curarli.

“Il raffreddore di mare si cura al mare”. Così diceva un vecchio detto a proposito dei raffreddamenti che possono accompagnare anche i mesi più caldi dell’anno. In effetti è vero che l’acqua di mare libera il naso e le prime vie respiratorie dal catarro e dal muco facilitando la risoluzione delle infezioni. Come è vero che il raffreddore estivo è sempre più frequente a causa del clima italiano diventato ormai “tropicale”. Può capitare quindi che il nostro corpo sia sottoposto a notevoli sbalzi di temperatura: sia in presenza di bruschi temporali estivi che abbassano la temperatura, sia quando si entra ed esce da locali climatizzati, come uffici negozi o mezzi pubblici. Questi cambi repentini, come l’eccessivo sudore, possono portare a un’infiammazione della mucosa che riveste il rinofaringe e la faringe, causando la faringite o rinofaringite, la causa più comune del mal di gola, caratterizzata da un fastidio acuto tra naso e gola, difficoltà alla deglutizione, secrezione catarrale più o meno densa, in alcuni casi febbre con associato ingrossamento dei linfonodi del collo. Si tratta del classico mal di gola estivo, dovuto allo sbalzo termico che indebolisce le mucose, trasformandole in un facile bersaglio per virus e batteri. Nella maggior parte dei casi il responsabile dell’infezione è un virus che sarà debellato dall’organismo nel giro di qualche giorno – e con l’aiuto di qualche rimedio naturale o locale che può aiutare a sopportare i fastidi. In altri, all’infezione virale potrebbe sovrapporsi una batterica, richiedendo l’uso di un antibiotico appropriato su consiglio del medico.
L’arma migliore per contrastare il raffreddore estivo è senza dubbio la prevenzione. Meglio quindi evitare bruschi passaggi caldo-freddo, avere sempre a portata di mano un foulard o un maglione. Ma anche non esporsi direttamente al getto dell’aria fredda, ed effettuare una regolare manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento (nei filtri si raccoglie la polvere, si annidano germi, pollini e acari, responsabili di infezioni e di crisi respiratorie nei soggetti allergici). Inoltre è importante partire dal presupposto che “chi è sano resta sano”. Per cui mangiare bene e avere uno stile di vita corretto è un’ottima strategia di prevenzione. Tra gli alimenti senza dubbio sono da preferire quelli ricchi di vitamina C – come tutta la frutta estiva e in particolare le fragole – per il suo potere antiossidante e di stimolo del sistema immunitario. Ma anche il cavolo e le verze sono un altro valido supporto sia nella prevenzione che nello stimolo alla guarigione, per la presenza di sulforafano, che rende questo tipo di vegetali estremamente utili nel sostegno della buona funzione immunitaria.
Nel caso in cui la prevenzione non sia servita, meglio orientarsi sui prodotti che agiscono localmente come spray, caramelle e collutori. I trattamenti locali infatti sono efficaci nell’attenuare la sintomatologia e nel favorire la risoluzione del quadro clinico. Integratori a base di antiossidanti, sostanze che favoriscono le normali difese dell’organismo, o ancora propoli possono essere d’aiuto. Altri rimedi naturali comprendono: infusi a base di olmo rosso, molto efficace contro le irritazioni del cavo orale; il decotto di zenzero, il cui principio attivo, il gingerolo, è un eccellente antinfiammatorio naturale indicato anche per contrastare i sintomi di malattie da raffreddamento; gargarismi con aceto di mele e acqua, dal sapore non piacevolissimo ma ottimo contro l’infiammazione della gola e disinfetta il cavo orale; miele e limone, miscela da sempre utilizzata per donare sollievo immediato e aiutare a lenire il fastidio; suffumigi con oli essenziali, utili per fluidificare il muco.
Non da ultimo va ricordato che mal di gola e tosse in alcuni casi potrebbero essere causati dal reflusso gastroesofageo, come spesso accade durante i cambi di stagione. In tal caso è importante fare attenzione alla masticazione e all’abbinamento dei carboidrati e delle proteine. Così come può essere utile fare ricorso a fibre alimentari e integratori a base di colostro, prebiotici o probiotici.