Attività fisica

È sufficiente il 20% dell’attività fisica di una persona sana per rimanere in salute. Lo studio dell’Università di Montreal pubblicato sul Journal of Cardiopulmonary Rehabilitation and Prevention invita a non esagerare per raggiungere un’ottima forma fisica.

Per il cuore anche poco sport è sufficiente: basta il 20% dell’attività fisica di una persona sana per ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.

Lo sport è vita, salute e prevenzione. Ma alcune volte anche un’attività fisica più contenuta può generare benefici. Almeno per chi ha problemi al cuore e ha sofferto di malattie cardiovascolari che sono la prima causa di morte al mondo essendo responsabili di circa trentuno decessi su cento a livello globale.

Uno studio guidato da Daniel Curnier del dipartimento di kinesiologia dell’Università di Montreal pubblicato sul Journal of Cardiopulmonary Rehabilitation and Prevention ha dimostrato infatti che per diminuire i fattori di rischio, i cardiopatici possono ottenere un beneficio significativo dall’attività sportiva anche facendone solo il 20% rispetto a quella che fa una persona sana.

Insomma, senza che suoni come un invito a impigrirsi su una poltrona, eliminando dalla propria quotidianità palestre e piscine, a volte si può ottenere un grande beneficio con il minimo sforzo: le persone che soffrono di disturbi cardiaci che trovano particolarmente faticoso fare regolari esercizi riabilitativi possono limitarsi a effettuare piccole sedute quotidiane di allenamento programmato senza necessariamente trasformarsi in atleti. Le condizioni del sistema cardiovascolare migliorano comunque.

I ricercatori che hanno condotto lo studio, presentato al Canadian Cardiovascular Congress, hanno coinvolto 205 uomini e 44 donne che soffrono di coronaropatie, scompensi cardiaci, valvulopatie e altre malattie legate al cuore. Hanno valutato il livello di fitness dei pazienti sottoponendoli a sedute di cyclette in base alle raccomandazioni dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità: 150 minuti a settimana di esercizio moderato oppure 75 minuti di esercizio a ritmi più intensi.

Hanno osservato che le persone esaminate, facendo una piccola parte degli esercizi che possono fare le persone di uguale età e peso che non soffrono di disturbi al cuore, riuscivano a contrastare e prevenire alcuni dei maggiori fattori di rischio relativi all’apparato cardiocircolatorio: l’ipertensione, il peso eccessivo, la circonferenza addominale, il rischio di diabete e la depressione.